Un rialzo del 20% dei biglietti aerei è un avvertimento, non una profezia
Il capo di Ryanair prevede per il 2027 il rincaro più forte della storia europea. Prendilo come stimolo a bloccare i viaggi chiave e a restare flessibile, non come motivo di panico.
Foto: kuhnmi / Wikimedia Commons (CC BY 2.0)
Di chi ti fidi per prevedere il prezzo del tuo biglietto: di un economista o del capo di una delle più grandi compagnie low cost europee? Michael O'Leary, amministratore delegato di Ryanair, non ha mai avuto paura di un titolo di giornale, e questa volta ne ha servito uno che chiunque stia pensando di viaggiare avrà notato.
In una conferenza stampa a Bruxelles il 20 ottobre, come riporta The Guardian, O'Leary ha detto: «L'anno prossimo vedrete salire le tariffe aeree in Europa, penso del 10, del 15, forse del 20%». Secondo il suo racconto, sarebbe l'aumento più grande della storia. Travel Daily News riferisce che lo ha attribuito al prezzo più alto del carburante per aerei, a coperture limitate sul carburante e alla ridotta capacità delle compagnie.
Leggi la forchetta, non il titolo
Il 20% è il tetto di una stima in tre gradini. Nella stessa frase compaiono anche il 10% e il 15%. I resoconti delle sue parole, come quello di Yahoo Travel, sottolineano che si tratta di una previsione per il mercato nel suo complesso e non di un aumento uniforme annunciato. La cifra finale dipende dalle condizioni di mercato.
Va anche ricordato chi sta parlando. Il capo di una compagnia che prevede tariffe più alte sta descrivendo il potere di determinare i prezzi del proprio settore. Questo non vuol dire che sbagli. Vuol dire però che il numero è un dato, non una legge di natura. È improbabile che le tariffe salgano del 20% su tutte le rotte nello stesso momento.
Non la liquideremmo comunque. MoneyWise osserva che, secondo il Bureau of Labor Statistics statunitense, le tariffe delle compagnie aeree americane erano già salite del 22,4% tra settembre 2025 e settembre 2026. Sono dati americani, non europei, ma quando i prezzi hanno appena fatto un balzo simile in un posto, un ulteriore rialzo altrove non è una previsione campata in aria. A nostro avviso la direzione è credibile, anche se l'entità esatta non lo è.
Blocca ciò che conta, lascia il resto aperto
La lezione pratica è una strategia a due velocità. Alcuni viaggi non sono negoziabili: un matrimonio, un pellegrinaggio che si fa una volta ogni dieci anni, il ritrovo di famiglia con le date già fissate. Prenotali quando le date sono sicure, come suggerisce MoneyWise. Aspettare l'occasione per un viaggio che non puoi spostare è una scommessa in cui le probabilità sembrano giocare contro di te.
Per tutto il resto, la flessibilità è la tua risorsa migliore, e non costa niente. Sii aperto sul giorno della settimana, sul mese e soprattutto sull'aeroporto. Un secondo aeroporto raggiungibile dalla tua destinazione, o una partenza da un'altra città, può dare al viaggio identico un prezzo diverso. Non possiamo promettere quanto farà risparmiare ciascuna di queste mosse, e varierà da rotta a rotta. Ma funzionano contro qualsiasi rialzo delle tariffe, previsione o no.
Non lasciare che una previsione scelga la tua destinazione
In tutto questo c'è un rischio più sottile: lasciare che la paura dei prezzi ti trasformi in un acquirente frettoloso. Prenotare un volo di cui non sei sicuro, al primo segnale d'allarme, è il modo in cui si finisce con biglietti rigidi e viaggi che si temono. Controlla le condizioni di modifica e cancellazione prima di pagare e confrontale tra le compagnie, perché una tariffa flessibile leggermente più cara può essere l'acquisto più intelligente quando i piani sono ancora fluidi.
E ricorda che la risposta migliore a voli più cari può essere un viaggio migliore, non più piccolo. Meno voli, soggiorni più lunghi, una regione esplorata in treno o a piedi una volta atterrati: il modo di battere un rialzo delle tariffe è ottenere di più da ogni biglietto.
Il nostro verdetto
Prendi sul serio la previsione di O'Leary, ma non alla lettera: abbastanza sul serio da agire, non così alla lettera da mettere a budget esattamente il 20%. Decidi quest'autunno quali sono i due o tre viaggi essenziali e prenotali quando le date sono fissate. Mantieni il resto flessibile su date e aeroporti, e tieni d'occhio i prezzi invece di farti prendere dal panico. Se il rialzo sarà più contenuto, non avrai perso nulla. Se sarà ripido come previsto, sarai tu quello che ha già il posto.
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