La cosa più bella di Roma oggi è gratis: torna il Sant'Ivo del Borromini
Sant'Ivo alla Sapienza ha riaperto il 27 ottobre con ingresso gratuito nelle mattine dei giorni feriali. Per noi, i momenti migliori di Roma stanno spesso oltre la fila del Colosseo.
Foto: Jastrow / Wikimedia Commons (Public domain)
E se la cosa più bella da fare a Roma questa settimana non costasse nulla? Non è un trucco. È una chiesa del Borromini nascosta dentro il Palazzo della Sapienza, ed è appena tornata.
Sant'Ivo alla Sapienza, opera barocca di Francesco Borromini, ha riaperto martedì 27 ottobre 2026 dopo anni di chiusura. Secondo Leggo, la riapertura è frutto di una collaborazione tra l'Archivio di Stato, la Diocesi di Roma e il Touring Club Italiano. L'ingresso è gratuito, dal lunedì al venerdì, dalle 9:30 alle 13:30, dall'accesso di Corso del Rinascimento 40, come riporta La Capitale.
Roma premia chi esce dalla lista delle cose da fare
Roma ha l'abitudine di allenarci alla fila. I grandi nomi dettano il ritmo del viaggio: biglietti, fasce orarie, folla, una foto scattata da sopra la spalla di qualcuno. Poi spunta un luogo come Sant'Ivo, che Fanpage definisce il capolavoro nascosto di uno degli architetti più visionari del Barocco, e ci ricorda che la vera ricchezza della città è la sua profondità.
Pensiamo che questo sia il modo migliore di leggere Roma. I grandi monumenti vale la pena vederli, ma i momenti memorabili arrivano di solito dalla seconda fila della fama. Lì puoi fermarti, alzare lo sguardo e prenderti il tuo tempo. Una chiesa dentro il Palazzo della Sapienza, poi, si sente parte del tessuto della città più che un palcoscenico per i visitatori.
È anche un piccolo argomento contro l'overtourism. Nessuno risolve l'affollamento a forza di prediche. Lo si risolve offrendo alle persone un'alternativa migliore e dicendo loro che esiste. Gratuita e appena restaurata è una proposta niente male, e speriamo che aiuti a mantenere il luogo piacevole da visitare, anche se questa è una nostra speranza e non un fatto documentato.
Gli orari limitati non sono un difetto, sono l'itinerario
Siamo onesti sul rovescio della medaglia. Le ore gratuite che abbiamo trovato coprono cinque giorni feriali, quattro ore al giorno. Se il tuo viaggio a Roma è una corsa dal venerdì alla domenica, potresti perderla del tutto.
Il nostro parere: non viverla come una delusione. Vivila come un vincolo di progetto che migliora la giornata. Metti Sant'Ivo a prima mattina in un giorno feriale, poi passeggia per le strade intorno e lascia il pomeriggio a qualcos'altro. Una testata, Visitaritalia, la descrive come una visita breve e consiglia di verificare l'accesso prima di andare. Siamo d'accordo. Gli orari dei luoghi riaperti possono cambiare, e le fonti che abbiamo visto non dicono quanto durerà l'assetto attuale.
Vai presto, ma con le giuste aspettative
Gratis non significa senza fatica, e non significa per sempre. Tratteremmo l'orario come qualcosa da confermare poco prima di partire, non come qualcosa di cui fidarsi leggendo un articolo, compreso il nostro.
Vale la pena riorganizzare un viaggio per questo? Se sei già a Roma in un giorno feriale, assolutamente sì. Se devi scegliere tra una terza visita a un monumento da cartolina e un'ora tranquilla dentro un interno del Borromini, noi sceglieremmo la chiesa. Se ci sei solo nel fine settimana, non forzare. Tienila per la prossima volta.
Il verdetto è semplice. Roma non ha bisogno dell'ennesima lista di cose da non perdere. Ha bisogno di più persone disposte a dedicare una mattina libera a qualcosa di piccolo, restaurato e bellissimo. Sant'Ivo è esattamente questo.
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