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Diritti dei passeggeri aerei UE: una vera vittoria se applicati

Dopo 13 anni di negoziati, l'UE ha aggiornato i diritti dei passeggeri aerei, promettendo protezioni e risarcimenti più chiari, ma il loro vero impatto dipende da un'applicazione coerente.

Pubblicato
9 ottobre 2026
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Prenotare un biglietto aereo può spesso sembrare come navigare in un labirinto di costi nascosti e regole in continuo cambiamento. L'ultima revisione dei diritti dei passeggeri aerei dell'Unione Europea, il primo aggiornamento significativo in 22 anni, porterà finalmente chiarezza e protezione costante per i viaggiatori? Sebbene le nuove normative, che dovrebbero entrare in vigore entro la fine del 2027, offrano alcuni miglioramenti promettenti, il loro successo finale dipenderà in gran parte da un'applicazione rigorosa e dalla volontà delle compagnie aeree di conformarsi.

Dopo 13 anni di intricati negoziati, il Parlamento e il Consiglio Europeo hanno raggiunto un accordo storico nel giugno 2026, con l'approvazione formale a luglio. Queste regole rinnovate mirano ad affrontare molte delle frustrazioni comuni nei viaggi aerei moderni, dalla tariffazione "scorporata" alle richieste di risarcimento. Si applicano a tutti i voli in partenza dagli aeroporti dell'UE e agli arrivi nell'UE se operati da un vettore dell'UE, estendendosi anche a Islanda, Norvegia e Svizzera.

Basta al labirinto dei costi nascosti

Uno dei cambiamenti più significativi per i viaggiatori riguarda la lotta contro la pratica del settore nota come "unbundling" (scorporo), in cui i servizi tradizionalmente inclusi nel prezzo del biglietto vengono addebitati separatamente. Le nuove regole tracciano una linea più chiara su ciò che le compagnie aeree possono legittimamente addebitare. Ai passeggeri è ora garantito un piccolo oggetto personale gratuito, di circa 40x30x15 cm, garantendo uno standard minimo in tutta l'UE. Ancora più importante, le compagnie aeree e le piattaforme di viaggio dovranno ora mostrare la tariffa completa, incluso un bagaglio a mano, per impostazione predefinita all'inizio del processo di prenotazione, rendendo possibili confronti di prezzo omogenei, come riporta AFAR.

Oltre al bagaglio, sono prese di mira anche le spese amministrative. Le compagnie aeree non potranno più addebitare costi per correggere errori di prenotazione ragionevoli, come nomi scritti male, né potranno addebitare una carta d'imbarco stampata se un passeggero ha già effettuato il check-in. Inoltre, la controversa "clausola di no-show", che consentiva alle compagnie aeree di cancellare il volo di ritorno di un passeggero se questi perdeva il volo di andata, è ora vietata. Questi cambiamenti rappresentano una vittoria tangibile per i consumatori, che dovranno affrontare meno spiacevoli sorprese quando prenotano e gestiscono i loro voli.

Protezioni più forti per ritardi e interruzioni

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Il nucleo dei diritti originali dei passeggeri aerei dell'UE – risarcimento per ritardi, cancellazioni e negato imbarco – rimane solido. I passeggeri hanno ancora diritto a un risarcimento per ritardi superiori a tre ore e per cancellazioni effettuate meno di 14 giorni prima della partenza. Gli importi del risarcimento rimangono invariati: 250 € per voli inferiori a 1.500 km, 400 € per voli tra 1.500 e 3.500 km e 600 € per voli superiori a 3.500 km, come confermato da Reuters.

In modo cruciale, le nuove regole introducono un elenco chiaro, seppur espandibile, di circostanze eccezionali in cui le compagnie aeree non sono tenute a pagare un risarcimento. Questo elenco mira a ridurre i contenziosi e a fornire maggiore certezza sia ai passeggeri che ai vettori. Tuttavia, le compagnie aeree dovranno comunque dimostrare di aver adottato tutte le misure ragionevoli per evitare il ritardo o la cancellazione. Un altro aggiornamento significativo riguarda i voli in coincidenza, che ora saranno considerati parte di un unico viaggio ai fini del risarcimento, garantendo che i passeggeri non perdano il diritto all'indennizzo a causa di problemi su una tratta precedente gestita dalla stessa compagnia aerea o da un partner.

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